la bellezza fai da te ai tempi del coronavirus

Specchio specchio delle mie brame…

Non sono mai stata una fanatica incallita dei saloni di bellezza. Specchio specchio delle mie brame non è mai stato il mantra guida della mia vita. Il giusto, con moderazione.. ma trasandata, oserei dire proprio così, come da un mese e più a questa parte proprio mai.

Vogliamo iniziare dai capelli??

Con una ricrescita di quasi tre dita, il giorno della Santissima Pasqua, dopo essermi spaventata allo specchio, mi sono decisa a fare la tinta: un 6, come il mio fidato parrucchiere Livio si è raccomandato di consigliarmi, cioè un biondo scuro ( e io che ero convinta di essere castana!).

Munita di ciotola e pennello professional ho mescolato mezzo tubo di colore e 75 ml di ossigeno 20 volumi fino ad ottenere una pappetta abbastanza densa e poi munita di pazienza ho iniziato da davanti facendo attenzione a coprire solo la radice.

A gestire i capelli sono sempre stata bravina, ho fatto per anni tinte a mamma proprio con pennello e ciotola e il risultato è sempre stato soddisfacente ma da sola è tutta un’altra questione.

Punto primo – dopo un po’ che si hanno le braccia alzate si comincia a sentire la fatica..e ve lo dice una sportiva muacolarmente allenata.

Punto secondo – le divisioni dei capelli si riescono a tirare abbastanza facilmente sul davanti e ai lati, ma dietro?? Beh dietro è praticamente da wonder woman.

Punto terzo – MAI  e ripeto  MAI chiedere aiuto a figlio o marito, che per carità sono tanto disponibili ma che centellinano il prodotto in alcuni punti e abbondano in altri che a diventare un leopardo è un attimo.

Archiviato il capitolo capelli, sistemati alla bell’e meglio per almeno una ventina di giorni, si apre l’annoso cruccio dei peli superflui.

Vi svelo un segreto, Mamme. Io sono stata schiava della ceretta per una vita ma poi ho COMPLETAMENTE eliminato il problema con il laser!

E meno male, perché con la velocità a cui mi crescevano i peli sulle gambe, in questa reclusione forzata avrei già dovuto incerettarmi per almeno due volte. Mi restano  solo  baffo e sopracciglia ma quelle sono assolutamente gestibili in maniera casalinga, con un po’ di attenzione in più per le sopracciglia: meglio  lasciarle che toglierle in maniera eccessiva creando buchi che spesso restano vuoti per sempre.

Non ho fortunatamente da gestire le unghie, non ho l’abitudine di fare smalti semipermanenti o, peggio mi sento, ricostruzione con gel, ma ho visto amiche in web chat che nemmeno gli artigli di una tigre.

E per  il discorso abbigliamento?

Beh, da ormai più di un mese si alterna tra il pigiama e svariate tute, nemmeno troppo fighe.

Insomma, per non farci sembrare più simili alla strega di Biancaneve che non a Biancaneve stessa, ci vuole la mia/nostra normalità, fatta di piccoli gesti e abitudini quotidiane, che mai avrei detto potessero mancare così tanto.

E la riavremo. Basta solo aspettare.

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